Esperienza coreografica in cui danza, luce, suono e scienza danno vita a un sistema in continua trasformazione. Ispirata allo studio dei flussi turbolenti e alle ricerche condotte dall’Università di Bologna nel laboratorio CICLoPE di Predappio, la performance rende percepibile ciò che normalmente rimane invisibile. Laser, fumo e sensori reagiscono ai movimenti del corpo, trasformando la turbolenza in gesto, spazio e suono.
Un viaggio sensoriale nel cuore dell’incertezza, dove la perdita di controllo apre la strada a nuovi equilibri e possibilità.
Coreografie Karolina Bieszczad-Stie
Ballerina Marta Luiza Jankowska
Musiche di Simen Korsmo Robertsen
A cura di Alessandro Talamelli
Dipartimento di Ingegneria Industriale - Università di Bologna
In collaborazione con Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Con il sostegno di Ser.In.Ar. Forlì Cesena e Curti srl