I raggi cosmici investono continuamente la superficie terrestre, con una frequenza di circa una particella al secondo per centimetro quadrato. Questo intenso flusso di radiazione costituisce un fondo che rende estremamente difficile osservare fenomeni rarissimi, come le interazioni dei neutrini o della materia oscura. Per questo motivo i più importanti esperimenti di fisica astroparticellare vengono realizzati in laboratori sotterranei, come i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN, dove la roccia sovrastante riduce drasticamente il flusso di raggi cosmici. Presso le gallerie del CICLoPE i partecipanti potranno osservare direttamente questo effetto utilizzando un rivelatore portatile di raggi cosmici: confrontando le misure effettuate all'esterno e all'interno delle gallerie sarà possibile verificare come il numero di particelle rivelate diminuisca in modo significativo, comprendendo così perché l'ambiente sotterraneo sia indispensabile per la ricerca dei fenomeni più rari dell'Universo.
A cura di Marco Selvi con la collaborazione di Gabriele Sirri
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - INFN