La cosiddetta “macchina della verità”, più correttamente chiamata poligrafo, non legge direttamente la verità o la menzogna, ma registra alcune risposte fisiologiche dell’organismo, come frequenza cardiaca, respirazione e sudorazione. Durante una dimostrazione interattiva, il pubblico potrà osservare l’applicazione dei sensori e la visualizzazione dei segnali in tempo reale. Verrà inoltre chiarito perché il poligrafo non sia uno strumento infallibile: le variazioni registrate possono infatti dipendere da emozione, stress o ansia e richiedono un’interpretazione rigorosa.
L’attività offrirà così l’occasione per esplorare il rapporto tra cervello, corpo ed emozioni, sfatando alcuni luoghi comuni attraverso il metodo scientifico.
A cura di Matteo Cerri con la collaborazione di Emiliana Piscitiello
Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie - Università di Bologna