Una bugia fa il giro del mondo mentre la verità ancora si infila le scarpe. Tra deepfake, IA e disinformazione virale, un viaggio tra le fake news e gli strumenti che fornisce la scienza per riconoscerle, con quiz interattivo finale.
Dalle convinzioni dell’antichità mai sottoposte a verifica alle manipolazioni fotografiche, dalle parodie scambiate per realtà ai contenuti decontestualizzati, fino ai deepfake e alle nuove possibilità offerte dall’intelligenza artificiale: le bufale cambiano forma, ma continuano a sfruttare le nostre vulnerabilità.
Con esempi concreti, immagini e casi celebri, l’incontro mostra perché siamo attratti dalle spiegazioni semplici, perché il pregiudizio di conferma rafforza ciò che già pensiamo e come le camere dell’eco digitali limitino il confronto con idee diverse. Uno spazio particolare è dedicato alle false credenze sull’alimentazione e sulla salute: “naturale” significa sempre salutare? Lo zucchero di canna è davvero migliore? Un alimento può davvero “rafforzare le difese immunitarie”?
La parte finale mette il pubblico alla prova con una serie di quiz: vero, falso oppure non si può dire? Un modo immediato e divertente per scoprire quanto sia facile cadere in errore, anche quando ci consideriamo informati e razionali.
È un appuntamento pensato per studenti, insegnanti, famiglie e cittadini curiosi, con un linguaggio accessibile che unisce rigore scientifico, attualità e partecipazione, senza inutili tecnicismi.
Partecipare significa acquisire strumenti utili per leggere le notizie con maggiore consapevolezza: controllare data e fonte, confrontare informazioni indipendenti, riconoscere i titoli esca e mettere in discussione anche le proprie convinzioni.
Vieni a conoscere il “bestiario”: perché nessuno è completamente immune alle fake news, ma tutti possiamo imparare a fermarle prima di farle correre.
A cura di V. Palermo, Emanuela Saracino (CNR-ISOF)
Accesso libero fino ad esaurimento posti.